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Lettera di cordoglio del Sindaco di Trieste Giorgio Pitacco a Bice Hortis, Trieste, 25 febbraio 1926
Lettera del sindaco di Trieste, Pitacco, alla sorella di Attilio Hortis, Bice, datata 25 febbraio 1926, due giorni dopo la morte dello studioso. Il documento esprime il cordoglio dell’amministrazione comunale e comunica la delibera della Giunta municipale di intitolare a Hortis una via o piazza della città e di erigergli un busto marmoreo. La decisione darà origine all’attuale piazza Hortis, davanti alla Biblioteca Civica.
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Intorno alla lacrimata bara di Attilio Hortis tutta Trieste si è ieri raccolta per dare l'ultimo saluto al grande cittadino scomparso. Il Piccolo di Trieste, 29 febbraio 1926, p. 11.
Articolo de Il Piccolo di Trieste, 29 febbraio 1926, sulla cronaca dei funerali di Attilio Hortis, morto il 23 febbraio. Viene descritto l’imponente corteo dal centro fino al Cimitero di Sant'Anna e testimoniata la partecipazione delle massime autorità civili e militari e di numerose associazioni cittadine. Riporta i discorsi commemorativi del sindaco Pitacco e dell'on. Leicht.
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Monumento ad Attilio Hortis
Erma marmorea di Attilio Hortis, realizzata dallo scultore triestino Giovanni Mayer e inaugurata il 3 novembre 1927 nel giardino di Palazzo Biserini, sede della Biblioteca Civica. Il monumento, posto su un basamento a tronco di piramide, fu apprezzato per la capacità di restituire l’energia intellettuale e il carattere dello studioso.
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Decreto di nomina di Attilio Hortis a Senatore del Regno, firmato da Vittorio Emanuele III e controfirmato dal Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando. Roma, 24 febbraio 1919.
Decreto di nomina di Attilio Hortis a Senatore del Regno, firmato da Vittorio Emanuele III e controfirmato dal Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando. Roma, 24 febbraio 1919.
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Carlo Petitti di Roreto ad Attilio Hortis, Trieste, 3 agosto 1919
Fotografia con dedica autografa del generale Carlo Petitti di Roreto (Torino 1862 – Torino 1933), primo governatore italiano di Trieste, al senatore Attilio Hortis, Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia. Datata Trieste, 3 agosto 1919. Fotografia dell'Istituto Fotografico Triestino.
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Gabriele D’Annunzio ad Attilio Hortis, Fiume, 1920
Gabriele d'Annunzio in uniforme durante l'impresa fiumana. Cartolina fotografica con firma autografa e data Fiume, 1920. Fotografia Studio Betti, Fiume.
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Gabriele D’Annunzio ad Attilio Hortis, Fiume, 10 marzo 1920
Lettera di Gabriele d'Annunzio ad Attilio Hortis, Fiume, 10 marzo 1920. Scritta durante la Reggenza del Carnaro, chiede l'invio di studi storici sui Comuni italiani, in particolare di Villari e Arias, per l'elaborazione della Carta del Carnaro. Testimonia il ruolo di Hortis come referente culturale anche in contesti politici.
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Gabriele D’Annunzio ad Attilio Hortis, 22 novembre 1918
Lettera di Gabriele d'Annunzio ad Attilio Hortis, 22 novembre 1918, su carta intestata della Prima Squadriglia Navale. Scritta nei giorni immediatamente successivi all'armistizio, saluta il rientro di Hortis a Trieste dall'esilio romano e celebra la redenzione della città.
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Ettore Schmitz, 1 gennaio 1890
Biglietto augurale di Ettore Schmitz (Italo Svevo) ad Attilio Hortis, 1° gennaio 1890. Riflessione ironica sui buoni propositi di Capodanno, tema che trent'anni dopo diverrà motore narrativo della Coscienza di Zeno. Schmitz ha ventinove anni e frequenta la Biblioteca Civica diretta da Hortis.
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Matilde Serao ad Attilio Hortis, Trieste, 7 novembre 1885
Biglietto di Matilde Serao ad Attilio Hortis, Trieste, 7 novembre 1885. La scrittrice, che aveva vissuto a Trieste in gioventù come telegrafista, scrive dall'Hôtel de la Ville chiedendo di incontrare il bibliotecario e affidando la lettera alla sapienza della posta, senza conoscerne l'indirizzo.
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Angelo De Gubernatis ad Attilio Hortis,
Firenze, 20 novembre 1874
Lettera di Angelo De Gubernatis ad Attilio Hortis, Firenze, 20 novembre 1874. Il direttore della Rivista Europea accusa ricevuta del Catalogo della Petrarchesca e di un articolo, promettendone la pubblicazione. Testimonianza della precoce affermazione di Hortis, ventiquattrenne, sulla scena culturale italiana.
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Edmondo De Amicis ad Attilio Hortis, [s.l. s.d.]
Biglietto non datato di Edmondo De Amicis ad Attilio Hortis, testimonianza dell'amicizia nata con la visita dello scrittore a Trieste e in Istria nel gennaio-febbraio 1887. De Amicis esprime il desiderio di rivedere Hortis e ricorda l'affetto dei propri figli per il bibliotecario triestino.
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Giosuè Carducci ad Attilio Hortis, Bologna, 24 dicembre 1875
Lettera di Giosue Carducci ad Attilio Hortis, Bologna, 24 dicembre 1875. Carducci loda gli studi petrarcheschi e boccacciani di Hortis e annuncia l'invio di un proprio saggio sul Canzoniere. Rara testimonianza diretta di un rapporto durato circa trent'anni, il cui carteggio andò in gran parte disperso durante la Prima guerra mondiale.
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Ritratto fotografico di Hortis in posa pensierosa
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Ritratto fotografico di Hortis intento a leggere
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Di Attilio Hortis l'eletto dal popolo
Frontespizio dell’opuscolo scritto da Hortis in occasione
della sua elezione di deputato per Trieste nel Parlamento
di Vienna con componimento poetico in dialetto triestino.
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Ritratto fotografico di Attilio Hortis
Attilio Hortis in una fotografia che lo ritrae nell’anno della nomina al Parlamento fdi Vienna.
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Ricordo delle elezioni politiche dell'anno 1897. I nostri quattro deputati ed il capopartito avv. d.r Felice Venezian
Volantino elettorale per le elezioni del 1897 al Reichsrat di Vienna, con ritratto di Attilio Hortis e degli esponenti del gruppo liberal-nazionale triestino: Luigi Cambon, Felice Venezian, Guido D'Angeli e Leopoldo Mauroner.
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Atto di nomina a Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Atto ufficiale di nomina ad Attilio Hortis quale Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, conferito da Vittorio Emanuele II il 18 marzo 1875. Il documento testimonia il riconoscimento pubblico del suo ruolo e della sua attività culturale e istituzionale.
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Il discorso dell'onorevole Hortis sull'Università. Il Piccolo della Sera, Trieste, mercoledì 19 marzo 1902.
Articolo pubblicato su “Il Piccolo della Sera” (Trieste, 19 marzo 1902) che riporta il discorso dell’onorevole Attilio Hortis sull’istituzione di un’università a Trieste.
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Studj sulle opere latine del Boccaccio, con particolare riguardo alla storia della erudizione nel Medio Evo e alle letterature straniere, aggiuntavi la bibliografia delle edizioni
Studi sulle opere latine del Boccaccio di Attilio Hortis, condotti attraverso l’analisi della diffusione, tradizione manoscritta e storia editoriale delle opere latine boccacciane nel Medioevo e nell'età moderna, con ricostruzione della loro circolazione nei centri culturali europei.
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Catalogo delle opere di Francesco Petrarca esistenti nella Petrarchesca Rossettiana di Trieste aggiuntavi l'iconografia della medesima
Catalogo delle opere di Francesco Petrarca esistenti nella Biblioteca Civica di Trieste, curato da Attilio Hortis. Censimento delle edizioni petrarchesche con note descrittive e riferimenti bibliografici, strumento di studio sulla diffusione delle opere di Petrarca tra Quattro e Ottocento.
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Per l'inaugurazione del monumento a Giovanni Boccacci in Certaldo addi 22 di giugno del 1879. Discorso
La bozza del discorso scritto da Hortis per le celebrazioni del quinto centenario della morte di Boccaccio con numerose notazioni manoscritte.
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Brutta copia manoscritta del Discorso per l'inaugurazione del monumento a Giovanni Boccacci in Certaldo
Manoscritto autografo contenente la brutta copia del discorso tenuto da Attilio Hortis per lo scoprimento del monumento a Giovanni Boccaccio a Certaldo, il 22 giugno 1879. Il discorso fu composto per le celebrazioni del quinto centenario della morte dello scrittore.
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La sala espositiva del Museo petrarchesco in Palazzo Biserini, sede storica della Biblioteca civica di Trieste
Interno della sala espositiva del Museo Petrarchesco allestito in Palazzo Biserini, sede storica della Biblioteca Civica di Trieste, dove Attilio Hortis