Gli anni di scuola di Attilio
La precocità di Attilio Hortis emerge fin dall’infanzia: a quattro anni inizia a frequentare la scuola elementare e a otto supera l’esame di licenza, passando immediatamente al ginnasio tedesco, l’unica possibilità disponibile a Trieste fino al 1864.
In seguito viene ammesso al liceo italiano, dove è allievo di Onorato Occioni, letterato, poeta e traduttore, noto soprattutto per l’insegnamento della lingua e letteratura latina. In questi anni prendono forma i suoi interessi per gli studi umanistici e storici.
Nel 1866 segue il padre a Vienna, espulso da Trieste per le sue posizioni filoitaliane. Per evitare che Attilio perda la possibilità di sostenere l’esame di maturità, viene istituita una commissione speciale che lo giudica “eminente” in tutte le materie: un riconoscimento che diventerà quasi una cifra della sua biografia.
Si iscrive quindi all’Università di Padova, frequentando sia la Facoltà di legge sia quella di lettere, e a ventun anni consegue la laurea in entrambe. Ottiene inoltre il titolo giuridico all’Università di Graz, necessario per esercitare l’avvocatura a Trieste. Eppure sceglie di non intraprendere la carriera forense: la sua vocazione lo conduce verso gli studi letterari e storici.
Da qui prende avvio la sua vita pubblica e professionale: lo studio diventerà servizio, e la cultura una responsabilità civile.