Deputato a Vienna

A lungo consigliere comunale, Attilio Hortis è tra le figure più autorevoli del movimento nazionale triestino. Con l’introduzione del suffragio universale nell’Impero austro-ungarico, al Politeama Rossetti viene pubblicamente investito da Felice Venezian, capo del movimento nazionale, della candidatura al Parlamento di Vienna.

Eletto plebiscitariamente l’8 marzo 1897 e rieletto nel 1901, Hortis porta nella capitale dell’Impero la voce dei triestini, denunciando le difficoltà derivanti dalla dominazione austro-ungarica.

Nel celebre discorso pronunciato in tedesco il 18 marzo 1902 sostiene con forza la necessità di istituire a Trieste un’università italiana: un progetto culturale che è insieme rivendicazione politica e affermazione identitaria.

L’attività parlamentare non esaurisce il profilo di Hortis. Accanto all’impegno pubblico si sviluppa una fitta rete di relazioni culturali e intellettuali che ne rivela la statura europea.


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